Anacamptis papilionacea  (L.) R.M. Bateman, Pridgeon & M.W.Chase

                 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Note Tassonomiche:
Etimologia:

dal latino papilio= farfalla, per i tepali che ricordano le ali di una farfalla.

Sinonimi:

Orchis papilionacea L.; Orchis rubra Jacq.; Orchis decipiens Todaro; Orchis expansa Tenore.

Per il passato veniva riconosciuta anche una Orchis papilionacea subsp. grandiflora, ma l'indagine molecolare ha dimostrato che questa subspecie non ha valore tassonomico; tuttavia, per le evidenti differenze morfologiche, si è preferito conservare il taxon, declassandolo al rango di varietà. La varietà grandiflora Boissier presenta il labello più grande, a forma di ventaglio, più piatto e più chiaro, con striature violacee molto evidenti. Su "Orchidee d'Italia" questa varietà è segnalata solo in Sicilia ed in Sardegna, tuttavia ritengo che l'esemplare da me rinvenuto sul Vesuvio (vedi foto) ben la rappresenti. Ritrovamenti analoghi sono segnalati anche nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano.

Descrizione:

Lo scapo è verdastro nella parte inferiore, ma tende al rossastro man mano che ci si sposta verso l'alto; le foglie basali sono disposte a rosetta, mentre quelle superiori abbracciano lo scapo, man mano che ci si sposta verso l'alto anch'esse tendono ad arrossare; le brattee sono appena più lunghe dell'ovario; l'ovario è verde sfumato di violaceo, sessile; lo sperone è di forma conica, più breve dell'ovario, rivolto verso il basso; i fiori, sostanzialmente rossastri, hanno i tepali riuniti a formare un casco, striati longitudinalmente di un rossastro più carico; il labello è biancastro nella parte alta e rosato man mano che ci si sposta verso il margine, i margini laterali tendono a curvarsi verso l'alto. Ginostemio porpora, molto corto; l'apparato radicale è formato da due rizotuberi tondeggianti.

Somiglianze ed Osservazioni:

Si ibrida facilmente con Anacamptis morio dando origine ad Anacamptis x gennarii.

Diffusione e ritrovamenti:

Presente un po' ovunque in Italia, tranne che in Trentino ed in Friuli Venezia Giulia, più frequente al centro-sud che al nord. In Campania si trova dagli inizi di aprile ai bordi della strada che porta sul cono del Vesuvio, molto diffusa; molto diffusa anche sul monte Terminio (AV) e nel Parco del Partenio; segnalata anche nel Parco regionale di Roccamonfina-Foce del Garigliano e nel Parco del Cilento e Vallo di Diano. Si tratta di una delle specie che abbiamo incontrato in Autostrada, in particolare sulla Roma-Napoli.

Bibliografia:
G.I.R.O.S. "Orchidee d'Italia" - 2009.
Nazzaro R. e Cozzolino S. "Le Orchidee del Parco (Nazionale del Vesuvio)" - 2002.
Rossi W. "Orchidee d'Italia" - 2002.
Miele D. e Sirignano G. "Le Orchidee del Parco del Partenio" - 2000.
Bevilacqua F. e Croce A. "Orchidee spontanee del Parco regionale Roccamonfina-Foce del Garigliano" - 2000.
Nazzaro R., Menale B. e Di Novella N. "Le Orchidee del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano" - 1999.
Anacamptis papilionacea sul forum dell'AMINT.

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