Galerina marginata (Batsch) Kuhner

 

 

 

 

Note Tassonomiche:
Ordine: Agaricales.
Famiglia: Strophariaceae.
Etimologia:

Dal latino "marginatus"= marginato, con riferimento alle striature al margine del cappello.

Sinonimi:

Ξ Agaricus marginatus Batsch 1789 (Basionimo) Ξ Galera marginata (Batsch) P. Kumm. Ξ Galerula marginata (Batsch) Kuhner Ξ Pholiota marginata (Batsch) Quél. = Galerina unicolor (Vahl.) Singer = Galerina autumnalis (Peck) A.H. Sm. & Singer = Galerina pseudomycenopsis Pilat = Galerina hygrophila Arnolds = Galerina paludinella P.D. Orton = Galerina praticola (F.H. Mĝller) P.D. Orton.

Come è possibile intuire dall'elevato numero di sinonimi (sia omotipici che eterotipici), si tratta di una specie che ha subito notevoli vicissitudini tassonomiche. Per fortuna, studi filogenetici condotti dal 2001 (Gulden & al.) in poi hanno dimostrato che tutte le entità che gravitavano intorno a questa specie non sono differenziate in misura tale da giustificare la loro considerazione come specie separate.

Descrizione macroscopica:
 

Basidiomicete prevalentemente lignicolo (sebbene si conoscano casi di crescita su muschio con assenza di qualsiasi residuo legnoso) di piccole o medie dimensioni, solitamente forma dei gruppi abbastanza numerosi, solo raramente si presenta in pochi esemplari; cresce indifferentemente sia su legno di conifera che di latifoglia. Il cappello è inizialmente convesso, campanulato, poi +/- disteso, con colorazioni che vanno dal giallognolo all'ocra scuro con tempo umido; la cuticola e glabra, leggermente untuosa (soprattutto con tempo umido); il margine si presenta sempre striato. Le lamelle sono fitte, intercalate da lamellule, di colore bruno ocra +/- rossastro a seconda del grado di maturazione delle spore, il filo è leggermente biancastro. Il gambo è di forma cilindrica, a volte un po' flessuoso, leggermente più ingrossato verso la base, spesso abbastanza  massiccio in proporzione alle dimensioni generali del fungo (portamento naucorioide), bruno scuro di fondo, ma quasi completamente ricoperto da una pruina biancastra che talora assume un aspetto quasi semi-bambagioso, altre volte è affatto evidente; ornato da un anello membranoso +/- evidente, la cui pagina superiore è spesso completamente ricoperta da deposito sporale color ocra-ruggine. La carne è esigua, ocracea, fragile nel cappello e fibrosa nel gambo. Odore farinoso, talora poco percettibile. Sapore farinaceo.

 
Descrizione microscopica:
 

Sporata in massa di colore ocra-ruggine; spore ellissoidali-amigdaliformi, verrucose, con plaga soprailare liscia e ben evidente, destrinoidi, frequentemente caliptrate, di dimensioni molto variabili 7,0-10,0x4,5-7 µm. Basidi prevalentemente tetrasporici, spesso frammisti ad alcuni bisporici. I cheilocistidi sono numerosissimi e formano una vera e propria palizzata sul filo lamellare, lageniformi (a forma di bottiglia), presentano un breve penducolo alla base ed un collo molto allungato; le dimensioni sono molto variabili 45-70x9-15x3-4 µm. I pleurocistidi sono simili, per forma e dimensione, ai cheilocistidi; a volte abbondanti, altre volte molto scarsi e presenti solo in prossimità del filo lamellare. La pileipellis è formata da ife con pigmento incrostante, +/- gelificate, numerosi i GAF presenti (che, tra l'altro, sono presenti in tutti i tessuti), mentre sono completamente assenti i pileocistidi. Caulocistidi assenti o molto scarsi, quando presenti sono anch'essi lageniformi.

 
   
Spore in acqua Spore in Melzer
   
Caliptratura delle spore Gaf nelle ife della cuticola
   
Cheilocistidi Cheilocistidi
   
Pleurocistidi Pleurocistidi
Somiglianze ed Osservazioni:
 

Galerina marginata è uno dei funghi più pericolosi a causa della sua elevata tossicità ed alla sua notevole diffusione; in annate particolarmente propizie la si può trovare, praticamente, ovunque su tronchi o rami in disfacimento. L'incauto consumo di questo fungo (che spesso da luogo ad esiti infausti) è causato principalmente dalla sua somiglianza con specie eduli lignicole; inoltre, sicuramente incide anche la falsa credenza popolare (ancora oggi, purtroppo, radicata) per la quale tutti i funghi crescenti su legno sarebbero sicuramente commestibili.

Tra le principali specie eduli con le quali è possibile confonderla, merita menzione Kuehneromyces mutabilis, un fungo lignicolo spesso densamente cespitoso (Galerina marginata, invece, cresce spesso gregaria, solo raramente cespitosa), ma che talvolta si può presentare anche gregario, che si differenzia per un odore più gradevole, il cappello molto igrofano ed il gambo bruno squamuloso sotto l'anello che, spesso, assume la forma di un'armilla.

 
Commestibilità:
Velenoso mortale.
Diffusione e ritrovamenti:
Diffusa in tutto il comprensorio del Vesuvio su legno in disfacimento, prevalentemente in autunno.
Bibliografia:
 

Gulden G. & Al. "Galerina Earle: A polyphyletic genus in the consortium of dark-spored agarics" - Mycologia 97(4) - 2005.

 
 

Gulden G. & Al. "DNA studies in the Galerina marginata complex" - Mycological Research 105(4) - 2001.

 
     
     
     

 
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