Limodorum abortivum  (L.) Swartz

 
 

 

 

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Orchidee

Generi

Limodorum

 
 

 

         

 

  Note Tassonomiche:  
 

Etimologia:

Dal latino abortivus per i fiori che spesso appassiscono prima ancora di sbocciare.

 

Sinonimi:

Orchis abortiva L.

 

Nei castagneti del Roccamonfina (CE), in particolare in quelli a più bassa quota della zona di Teano, è molto diffusa una particolare forma endemica con fiori completamente bianchi.

 

 

Descrizione:

Lo scapo si presenta con un caratteristico colore verde-violaceo, striato; le foglie sono appena accennate (sembrano quasi delle squame), bratteiformi, ed avvolgono lo scapo per tutta la sua lunghezza; le brattee sono lunghe all'incirca quanto l'ovario e anche un po' di più; lo sperone è molto lungo, circa quanto l'ovario, rivolto verso il basso; i fiori sono di dimensioni più grandi rispetto a quelli di molte altre specie, di colore bianco-violaceo più o meno carico, i tepali laterali esterni sono rivolti all'infuori, quasi perpendicolarmente al labello, mentre quello mediano esterno è ricurvo in avanti, i tepali interni invece sono un po' più corti e molto più stretti; il labello è leggermente più corto dei tepali, stretto alla base e dilatato in avanti, con i margini laterali ondulati e rialzati, biancastro, percorso longitudinalmente da striature violacee.

Note ed Osservazioni:

Si tratta di un'Orchidea che normalmente si sviluppa su materiale organico vegetale in decomposizione (saprofita) di cui si nutre, essendo quasi completamente priva di clorofilla; tuttavia, non sono rari i casi in cui si "trasforma" in parassita, nutrendosi a spese di altre specie vegetali viventi.

Sebbene i fiori producano nettare, le visite da parte degli insetti sono veramente rare e, quindi, il principale sistema di fecondazione è rappresentato dall'autoimpollinazione (autogamia). In condizioni particolarmente avverse, l'autoimpollinazione avviene senza l'apertura del fiore (cleistogamia).

Si tratta altresì di specie che si avvale della simbiosi con microfunghi per tutta la durata del suo ciclo vitale. La simbiosi micorrizica e la cleistogamia permettono addirittura lo svolgimento di uno o più cicli vegetativi sotto terra.

Dati del ritrovamento:

Trovata: dalla fine di Aprile nei castagneti del Monte Somma per la zona del Vesuvio, nei castagneti del Roccamonfina (CE) e nella pineta di Castelfusano (RM).

Bibliografia:
Nazzaro R. e Cozzolino S. "Le Orchidee del Parco" - 2002.
Rossi W. "Orchidee d'Italia" - 2002.

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