Boletus aestivalis (Paulet) Fr.

 
 

 

 

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  Note Tassonomiche:  
 

Ordine:

Boletales.

 

Famiglia:

Boletaceae.

Etimologia:

Dal latino "aestivalis"= estivo, per la sua crescita più precoce.

  Sinonimi Tubiporus aestivalis Paulet 1793 (Basionimo); Boletus reticulatus Shaeff.; Boletus edulis fo. reticulatus (Schaeff.) Vassilkov; Boletus edulis subsp. reticulatus (Schaeff.) Konrad & Maubl..  
 

In molti testi di micologia (specie quelli più datati) viene riportato con il nome di Boletus reticulatus Schaeff.; in realtà si tratta di un nome invalido in quanto, nella descrizione originaria di Shaeffer,  si descrive un fungo che imbluisce alla sezione che, evidentemente, non può essere il Boletus aestivalis.

 

 

  Descrizione macroscopica:  
 

Fungo terricolo, con il cappello sodo e carnoso, tipicamente molle al centro. La cuticola è sempre asciutta, liscia, glabra vellutata, spesso screpolata per il tempo secco, di colore variabile dal beige-nocciola al paglia, al camoscio, al bruno anche molto scuro. I tubuli sono arrotondato-adnati al gambo, abbastanza lunghi, di colore inizialmente bianco, poi giallognolo ed infine verde, ma sempre immutabili al taglio. I pori, anch'essi immutabili, sono piccoli e concolore ai tubuli. Il gambo assume forme variabili (cilindrico, obeso, contorto, etc.) ma solitamente meno panciuto che nelle altre specie di "Porcini", ha una colorazione che varia dal nocciola chiaro al brunastro ed è ricoperto fino a quasi tutta la sua lunghezza da un reticolo dapprima biancastro e poi brunastro. La carne è soda, bianca immutabile anche sotto la cuticola. L'odore è gradevole ed il sapore dolciastro. Cresce soprattutto nei boschi caldi di latifoglie (in particolare castagni, querce e faggi) di media collina, ma anche in quelli di conifere, dalla fine della primavera all’autunno.

 
     
  Descrizione microscopica:  
  Analisi non ancora effettuata.  
     
  Somiglianze ed Osservazioni:  
 

Si riconosce facilmente per la cuticola vellutata ed il reticolo uniforme su tutta la lunghezza del gambo. Proprio questi due caratteri, combinati, aiutano a separarlo dagli altri "Porcini". Infatti, il Boletus edulis presenta una cuticola rugosa e quasi sempre untuosa o appena vischiosa, nonché un gambo biancastro con reticolo concolore limitato alla parte alta dello stipite. Il Boletus pinophilus è ben distinguibile per la colorazione rossastra della cuticola che si presenta non vellutata, ma umida e spesso rivestita da una finissima pruina biancastra e per il reticolo limitato alla parte alta del gambo. La specie più vicina è il Boletus aereus che presenta una cuticola sì asciutta e vellutata, ma di colore normalmente più scuro (fino al nerastro) e spesso chiazzata di ocra ed un reticolo anche qui limitato alla parte alta del gambo. Gli altri Boletus si differenziano facilmente per la diversa colorazione dell'imenio e/o della carne al taglio.

Si tratta sicuramente della più profumata e gustosa tra le quattro specie di "Porcini"; tuttavia, è anche quella che con maggior frequenza risulta invasa dalle larve.

 
     
  Commestibilità:  
  Commestibile.  
     
  Diffusione e ritrovamenti:  
 

Si Trova nei castagneti di Casi di Teano (CE) già dalla seconda metà del mese di Maggio, nei castagneti di Roccamonfina (CE) durante tutto il mese di giugno e luglio, sul Monte Somma e sul Vesuvio a partire dal mese di settembre.

 
     
  Bibliografia:  
  Muñoz J. A. "Boletus s.l." Fungi Europaei n. 2 - 2005.  
     
     

 
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